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Info point “expo gate” di expo 2015

Lo ha confermato anche Crozza: non è un cantiere quello che vedete allestito tra largo Cairoli e piazza Castello, è definitivamente il Padiglione Informativo dell’Expo 2015, l’Expo Gate,
il biglietto da visita dell’Expo in centro città.

Lo studio di architettura “Scandurra studio” ha progettato la struttura che ha vinto il concorso per l’Info point dell’Expo 2015.
A scegliere il progetto dello studio Scandurra, tra i 25 progetti presentati,
è stata una giuria selezionata costituita da:
Claudio De Albertis presidente della Triennale di Milano,
Vittorio Gregotti architetto,
Ferruccio de Bortoli direttore del Corriere della Sera,
Elio Fiorucci stilista,
Daniela Volpi presidente dell’Ordine degli architetti di Milano,
Giuseppe Sala amministratore delegato Expo 2015 S.p.a.

La motivazione della scelta è data dalla promessa di trasparenza e leggerezza, e, data la sua disposizione, dal fatto che non preclude la vista verso piazza Castello.

Motivazioni condivisibili, tuttavia la struttura non si presenta trasparente, ma, come si poteva dedurre dal progetto, come un’impalcatura bianca piuttosto invadente dello spazio urbanistico,
collocata proprio là, a chiudere lo spazio di apertura prospettica che serve per far correre lo sguardo fino alla piazza castello.
Con un senso di precarietà dovuto alla poco elegante e nemmeno moderna metafora dell'”impalcatura di tubi innocenti”, un’altezza eccessiva che invade lo spazio prospettico, nasconde i ben più gradevoli edifici della piazza e i marciapiedi alberati, e si pone allo stesso livello della torre del Filarete, incorniciandola in un riquadro più limitato.

Un obiettivo è senz’altro raggiunto: non si può fare a meno di notare questo Expo Gate.

Un esercizio di questo genere mi avrebbe procurato un tiepido 22 in un esame di scenografia, giusto per l’impegno nell’ipotizzare (sulla carta) una soluzione di trasparenza.
Ma quanto vale in un esame di architettura?

Fade In Italy

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